Trieste, il Museo di Storia Naturale cresce

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Soffia un vento di novità sul Civico Museo di Storia Naturale. una delle ricchezze espositive di  Trieste che è stato di recente ampliato con sei nuove sale. Più di quattro milioni di pezzi, con reperti che vanno dalla Botanica alla Cecidologia, Paleontologia, Mineralogia, Zoologia (entomologia, anfibi e rettili, mammiferi terrestri, e ornitologia), Biologia marina (squali e pesci, cetacei, spugne e coralli, conchiglie, molluschi e crostacei) sono conservati al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, tra i musei di storia naturale più antichi d’Italia visto che è nato nel 1846 e d è diventato comunale nel 1852. I nuovi allestimenti, nel rispetto della ricostruzione e riproposizione scientifica, aspirano a un coinvolgimento del pubblico. Attraversando le sale il visitatore quasi inciampa nei blocchi che simulano le rocce che ancora imprigionano il dinosauro «Bruno», incontra l’Orso delle Caverne confrontandosi con la sua imponenza, si ritrova nel buio di una grotta, perfettamente ricostruita, circondato dai tanti animali che la abitano, e, infine, passeggia in un prato dove, tra gigantesche erbe e colorati fiori del Carso, può osservare insetti grandiosi. Un mondo quasi da fiaba che conserva nei dettagli, nel rispetto delle proporzioni, nei cromatismi e nella scelta degli esemplari, tutti i necessari rimandi scientifici.