Marche, spunta una tomba monumentale picena

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Grazie alle ricerche condotte dal Laboratorio di Geofisica del Disci dell’Università di Bologna, in collaborazione con la società francese Geocarta e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma nelle ultime ore è stato portato alla luce nelle Marche un sepolcro che apre nuovi scenari. Una tomba monumentale picena, collocabile nel VII secolo a.C., che ospita i resti di un personaggio d’alto rango, è stata infatti scoperta da un team di archeologi del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, nel corso della campagna di scavi e ricerche nella zona di Nevola a Corinaldo, in provincia di Ancona. Il ritrovamento acquisisce un’importanza ancora maggiore in considerazione del luogo della scoperta, lungo il torrente Nevola, ovvero in un settore delle Marche compreso tra i fiumi Cesano ed Esino, che finora aveva dato poche tracce di insediamenti antichi. Invece così la valle del Nevola diventa un luogo nevralgico per la conoscenza della storia più antica del territorio marchigiano, dalletà pre-protostorica fino alla colonizzazione romana. Le attività di ricerca sono state avviate dall’Università di Bologna lo scorso anno, con tecniche di documentazione e di esplorazione non invasiva del sottosuolo, quali la ricognizione aerofotografica e la geofisica estensiva, che hanno portato a scoprire un’area archeologica.